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LE SCUOLE

L’EuroFederazione di Psicoanalisi (EFP), creata nel 2010, in seguito alla FEEP ed alla EEP, è la federazione delle quattro Scuole lacaniane di psicoanalisi dell’AMP in Europa.
Essa rappresenta una grande comunità di praticanti orientata dalla psicoanalisi di Freud e di Lacan, al di là dell’irradiazione delle Scuole.
Essa è attenta alla spinta normativa e regolamentatoria delle pratiche “psy” nei differenti paesi europei, e s’impegna a difendere la particolarità delle pratiche della parola e la singolarità di quanto ciascuno mette in campo nell’esperienza terapeutica.

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PASOLINI

LA PETIZIONE    LA PETICION    LA PETITION


PETIZIONE CONTRO LA RIDUZIONE DI PASOLINI A « INTELLETTUALE ORGANICO »

L’autore degli Scritti corsari ha traversato la cultura italiana come un bucaniere. Non si è mai posto sotto nessuna bandiera, e ha raccolto i suoi interventi “scandalizzati” sull’attualità in modo frammentario, analizzando gli spezzoni di vita che gli cadevano man mano sotto gli occhi. Nella vittoria del referendum sul divorzio del 12 maggio 1974 ha saputo vedere la sconfitta del Vaticano, ma anche del Partito Comunista, che gli è apparso come sorpreso di una vittoria sulla quale non aveva puntato. Hanno perso quindi, ai suoi occhi, le “due Chiese” italiane di allora, e hanno vinto il rispetto della persona, il sentimento della libertà, la non-violenza morale, ossia la “totale, assoluta, inderogabile mancanza di ogni moralismo”.

 

L’autore delle Lettere luterane ha raccolto i suoi ultimi scritti pubblicati, di poco precedenti alla sua morte, mettendoli sotto l’insegna del Grande eretico di Eisleben, l’uomo che ha aperto in Occidente la via al crollo del principio di autorità, e che si è trovato a sostenere il valore della propria parola contro le due massime autorità del tempo: il Papa e l’Imperatore. L’Eretico è l’uomo della Scelta e, nelle prime pagine, rivolgendosi all’ideale destinatario del suo libro, Pasolini scrive: “Come io ti ho scelto tu mi hai scelto […] Se non sei un miracolo sei un’eccezione […] Cosa potevo trovare di meglio per rendere eccezionale il mio testo?”

 

L’autore di Ragazzi di vita e di Una vita violenta, il regista di Accattone, ha saputo descrivere strati di umanità ai margini di ogni classe, uomini, donne e ragazzi direttamente conosciuti nelle sue esperienze di vita. La società italiana, presa nel crogiuolo di quella che Pasolini chiamò “mutazione antropologica”, si stava dimenticando di loro, o si sforzava di non guardarli, perché non erano inquadrabili nelle categoria sociologiche riconoscibili dal Potere.

 

Chiediamo con forza che Pier Paolo Pasolini, uno degli intellettuali più liberi della nostra storia recente, venga rispettato per quel che è stato. Nell’epoca in cui in Italia i politici considerati di qualità venivano definiti “cavalli di razza” Pasolini è stato un “maverick”, come nel West venivano chiamati quei cavalli selvaggi che non portavano il marchio di nessun proprietario. Vogliamo che Pasolini non venga profanato né ridotto a “intellettuale organico”. Vogliamo che nessuna Chiesa politica se ne appropri apponendogli il marchio di un partito, come si sta tentando di fare ora quando si battezza con il suo nome la scuola di formazione politica del Partito Democratico.

 

Le principe de cette pétition, proposé par Jacques-Alain Miller, a été approuvé par acclamations lors de l’Assemblée générale de la SLP, Scuola lacaniana di Psiconalisi, réunie à Turin le samedi 27 mai 2017. Elle a été rédigée par Marco Focchi, de Milan.

 

Conception et rédaction :
Marco Focchi (Milan) et Jacques-Alain Miller (Paris)
Signent comme membres du Groupe promoteur, réuni à Turin :
Christiane Alberti, (Toulouse), présidente de l’Ecole de la Cause freudienne
Miquel Bassols, (Barcelone) président de l’Association mondiale de Psychanalyse
Enric Berenguer (Barcelone), président de l’Escuela lacaniana de Psychonalysis
Paola Bolgiani, (Turin), présidente de la Scuola lacaniana de Psicoanalisi
Guy Briole (Paris et Barcelone)
Raquel Cors Ulloa (Santiago du Chile), Secrétaire de la Nueva Escuela lacaniana
Domenico Cosenza (Milan)
Antonio Di Ciaccia (Rome)
Paola Francesconi (Bologne)
Lilia Mahjoub (Paris), présidente de la New Lacanian School
Rosa-Elena Manzetti (Turin)
Jean-Daniel Matet (Paris), président de l’EuroFédération de psychanalyse
Maurizio Mazzotti (Bologne)
Céline Menghi (Rome)
Oscar Ventura (Alicante)
S’associent au Groupe promoteur
comme écrivains, philosophes, artistes, cinéastes,
agents du monde de la culture et des arts
 BERNARD-HENRI LEVY
JACQUES-ALAIN MILLER
PHILIPPE SOLLERS
ALEXANDRE ADLER
AURE ATIKA
HERVE CASTANET
ALAIN GROSRICHARD
GERARD MILLER
JEAN-CLAUDE MILNER
YANN MOIX
ANNA MOUGLALIS
FRANÇOIS REGNAULT

 

 

S’associent au Groupe promoteur comme éditeurs :

 

Maria de França, rédactrice en chef de La Règle du jeu
Carole Dewambrechies-La Sagna, présidente des éditions Le Champ freudien
Alejandra Glaze, directrice de Gramma, Buenos-Aires
Anaëlle Lebovits-Quenehen, directrice de la revue Le Diable probablement
Eve Miller-Rose, directrice de Navarin éditeur
Vicente Palomera, directeur de collection chez Gredos, Barcelone
Daniel Roy, rédacteur en chef de Lacan Quotidien
Silvia Tendlarz, directrice des éditions Diva, Buenos Aires
 
Le texte de cette pétition est placé sur le site Change.org

 

la movida Zadig

zero abjection democratic international group

1, avenue de l’Observatoire 75006 Paris France

jam@lacanian.net

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